MANCANZE

Mi mancano i tuoi sorrisi, mi manca portarti la colazione, mi manca la tua voce, mi manca vederti camminare e osservare i tuoi movimenti, mi manca il colore dei tuoi capelli e i tuoi occhi.

Mi mancano cose che non sono mai state mie, forse è meglio così.

CHIUDERE

più che chiudere direi smettere di pensare..a una persona o ad un fatto o a qualsivoglia pensiero, scusate il contorcimento ma ho tante cose in testa e i pensieri sono contorti, si va beh.

Il periodo è incasinato, viviamo in una situazione strana e alcune abitudini sono state necessariamente cambiate o sospese in attesa di notizie diverse.

Poi capita di litigare con una persona a cui si tiene in maniera particolare e allora ti poni la domanda, ma perchè ci tengo? cosa ha mai fatto per me? si è mai interessata a qualcosa di me? è solo una mia fissazione? forse si e allora che senso ha? facciamocela passare che tanto non mi porta niente e allora ci stò provando.

Ma per i maschi è molto più difficile in talune situazioni cambiare rotta, subentrano tante stupidate e tanti pensieri, noi pensiamo sempre.ma chissà poi magari..e così via ma se andate a vedere alcuni post indietro già mi dicevo che non c’era speranza, e allora?

Va beh dai “desmet da fa il pirla” e rassegnati.

MALUMORE

sei di malumore?

Si certo quando non ti vedo sono sempre di malumore, cosa posso farci?

Vi capita di essere di malumore perchè non vedete qualcuno? perchè non ne sentite la voce o non ne vedete lo sguardo? Come lo affrontate, non pensandoci e facendo finta di niente oppure vi immedesimate in Maometto e andate alla montagna a cercare ciò che vi manca?

E’ sempre difficile perchè ciò che si cerca alle volte non ci appartiene e ci si immerge in una realtà che non esiste, si pensa a situazioni che non sono mai accadute ne mai accadranno, ci si gongola in pensieri che rimarrannno pensieri perchè la realta, quella che si è scelta, è diversa.

E allora si aspetta quel momento e si cerca di goderne finchè si può.

Il malumore poi passa.

SGUARDI..

nel corridoio prima del mio ufficio, mi porterò sempre nella mente quell’attimo breve ma intenso e significativo, il suo sguardo che mi accompagna sino a che mi volto e lo incrocio, voleva dire tutto l’avevo capito ma io non potevo, avrò sempre quel rimpianto ma sopratutto avrò sempre quello sguardo impresso nei miei ricordi.