VIRUS & CO. …

Ancora una riflessione sul #COVID e su quello che è successo negli ultimi mesi, poi basta perché non se ne può più.

Recentemente ho avuto modo di pensare a ciò che accadde sul pianeta negli anni ’90; scoprirono un virus mortale, ma veramente mortale che ha ucciso migliaia forse milioni di persone sino ad oggi poiché una cura certa ancora dopo 30 anni non c’è, parlo del virus #HIV meglio noto come #AIDS.

Dicevo, per chi non lo sa, nel ’90 cominciarono a morire a decine negli ospedali e per strada, l’HIV colpiva sopratutto gli omosessuali e i tossicodipendenti, ma anche gli eterosessuali a seguito di rapporti sessuali avuti con persone infette.

Veramente morivano persone ogni giorno ma nessuno ha mai saputo quanti, nessuno dava bollettini medici su fogli excel colorati come oggi.

L’HIV è un virus mortale, veramente mortale, i farmaci di oggi ti permettono di rimanere positivo e ti allungano l’aspettativa di vita ma ti costringono ad una vita da esiliato e escluso a meno che tu sia un incosciente disgraziato e vada in giro ad infettare gli altri, e non escludo che questo accada.

Come detto si trasmette principalmente con rapporti sessuali non protetti (senza preservativo) e per i drogati con lo scambio di siringhe usate.

Fu grande la paura quando lo scoprirono e ancora di più quando alcune celebrità della musica o del cinema morirono per il virus ( PER il virus non CON il virus).

Eppure nonostante ciò a nessuno venne in mente il lockdown, le mascherine o i guanti o il “distanziamento sociale” cazzata monolitica, l’unica cosa che i media di allora ci dissero fu: continuate pure a scopare con chi volete e come volete ma usate il preservativo, continuate pure a drogarvi e a bucarvi ma disinfettate le siringhe ( bella questa).

Oggi ancora qualcuno parla dell’HIV relegandolo all’Africa come se nel resto del mondo fosse scomparso, però hanno terrorizzato le persone per il COVID che con un virus mortale come l’HIV non c’entra assolutamente niente.

Solo una piccola riflessione, se volete fare sesso con qualcuno ..beh usate il preservativo.

Spero che nessuno si droghi.

Buonanotte a tutti.

ERA DESTINO..

quante volte abbiamo detto o pensato questa frase? Era destino che succedesse, era destino che andasse, era destino…ma il destino davvero esiste? Chi crede nel destino? chi crede che tutto è già scritto al momento della nascita, che ogni cosa che faremo o che ci succederà “doveva” succedere perché ..è destino.

Ci ho pensato in questi giorni, mentre elaboravo l’idea di questo post, e in effetti nella mia vita un sacco di accadimenti hanno segnato il mio percorso, accadimenti che sarebbero dovuti andare diversamente ma invece sono andati in maniera inaspettata.

Se mio padre non fosse scappato con un’altra donna e altri figli regalando l’Azienda “probabilmente” avrei preso un’altra strada, fatto altri studi e chissà “ereditato” l’Azienda di famiglia, invece inaspettatamente è andata in maniera diversa.

Se avessi sposato la ragazza di cui ero follemente innamorato, forse ora non avrei figli (so che lei non ne ha potuti avere) invece così ne ho due che amo alla follia.

La segretaria della palestra che frequentavo, bella ragazza bionda occhi azzurri simpaticissima, mi diede un foglietto (pizzino) con il suo numero di telefono ma io chiamai prima un’altra ragazza ..con la quale sto da 26 anni!! doveva andare così.

Se il mio amico del cuore (a 13 anni) non mi avesse dato la prima sigaretta forse non avrei mai cominciato a fumare (forse) invece per spirito di emulazione comincia a fumare a 13 anni!! poi però ho smesso se non sbaglio nel 89/90 E NON HO MAI PIÙ TOCCATO UNA SIGARETTA!!

Era destino che incontrassi una certa persona, ma sempre il destino me la ha fatta conoscere tardi, rispetto ad altri accadimenti.

Mia mamma è sempre stata appassionata di astrologia e brava nel preparare gli oroscopi, voi non potete immaginare quante volte ciò che lei ha letto nell’oroscopo non solo mio ma anche di altre persone poi si è avverato, a distanza anche di mesi ma nel range di tempo indicato, quindi erano fatti già scritti? era il destino già segnato?

insomma tanti eventi successi che sarebbero dovuti andare in una certa maniera ma inaspettatamente sono andati così perchè alla base del ragionamento sta proprio l’imprevedibilità, qualcosa che accade in maniera inaspettata, doveva andare così e invece è andata diversa..era destino.

Non è semplice credere nel destino, qualcosa che non si può vedere toccare o altro, forse non esiste nessun destino ma solo le nostre scelte alle volte altrettanto imprevedibili, spesso insensate e scellerate e ” a freddo” talvolta incomprensibili, tanto da spingerci a dire “ma come ho fatto a fare così”?

la nostra breve esistenza su questo pianeta è davvero scritta sin dall’inizio?

I “DIMENTICATI”

Che titolo vero? I “dimenticati”, chi sono vi chiederete? e poi dimenticati da cosa o da chi?

Sono i nostri figli, ragazzi e ragazze di qualsiasi età, dimenticati dalle istituzioni, dai media, dai social nessuno ne parla sono stati “lasciati a casa” oramai da tre mesi e li lasciati, sdraiati sul divano o sul letto con lo smartphone/tablet/computer in mano (ma soprattutto smartphone) in mano, senza notizie senza certezze senza date, semplicemente dimenticati.

Da un giorno all’altro le scuole di ogni ordine e grado sono state chiuse, lezioni sospese, nessuna certezza per il rientro, aleggiava nell’aria 6 POLITICO e TUTTI PROMOSSI!! ma che bello, che esempio di democrazia, che stupendo sistema scolastico.

Già il sistema scolastico, tutti si sono accorti ma nessuno lo dice della completa inadeguatezza e impreparazione nell’affrontare la situazione, didattica a distanza? ma cos’è? piattaforme scolastiche? ma dove? web servers aggiornati? in che film?

Abbiamo scoperto (hanno scoperto) che la maggioranza dei docenti di ogni ordine e grado non sa usare un pc, tantomeno organizzare una videocall aperta a 20(minimo) utenti, o mandare una email usando il “ccn”, impreparazione totale.

Così i nostri ragazzi (dalle elementari alle università..si si anche le università) sono rimasti un mese con le mani in mano (anzi sullo smartphone) sdraiati sul divani e blindati in casa, ora i mesi sono tre e cosa è cambiato? Con molta fatica le scuole hanno organizzato le videocall, creato utenze email, convinto alcuni professori a cambiare metodologia di insegnamento ed “inventare” lezioni online, risultato?

Un disastro o in alcuni rari casi un “semi-disastro”.

Qualche ora di lezione a settimana  e niente più, nessun insegnamento nessuna didattica zero formazione intellettuale e culturale, abbandono totale.

I ragazzi abbandonati e “segregati” sul divano, sempre più drogati e assuefatti a “tictoc” o “YouTube” o chissà anche a “pornhub” , la didattica inesistente e l’apprendimento pari a zero.

Sono tragico? certo molti di voi penseranno di si, ma vorrei sapere quanti di voi seguono lo svolgimento delle lezioni e controllano cosa viene fatto? noi lo facciamo e quindi parlo a ragion veduta.

Mia figlia 22enne l’altra sera mi ha chiesto perché nei vari governi (abusivi o no ) succedutisi ad anni alterni il ministero dell’istruzione viene sempre dato in mano ad un cretino/a e infatti è vero.

Mio figlio 14enne si chiede come inizierà il liceo a Settembre, come è possibile che il primo anno di un percorso base come quello liceale debba iniziare ..da casa? cosa gli spetta? e l’esame di terza media che pur nella sua semplicità è momento di grande emozione per ragazzi/e ? si farà con “zoom”? che stronzata è?

Tanto ci promuovono tutti! il 6 politico come quando negli anni 70/80 i comunisti occupavano le scuole imponendo con la violenza i loro voleri ad una dirigenza scolastica impaurita, nessuno lo dice apertamente ma questa è la realtà.

Quindi i nostri “dimenticati” figli si sdraiano sul divano e ringraziano un ministro (abusivo) incapace di prendere una decisione o dare prospettive future, incapace di dare certezze ad un anno scolastico compromesso e oramai perso.

I DECRETI

non è semplice esprimere i pensieri che affollano la mente in questo periodo di grande confusione, incertezze, restrizioni, poca chiarezza e terrore mediatico, essere lucidi non è semplice e i dubbi che arrivano dall’esterno sono tanti quante le certezze che invece si maturano ma non si possono esprimere perché siamo costretti in uno #statodipolizia , ho trovato in FB questo articolo e l’ho trovato perfetto, attenzione non so chi sia l’autore ne tantomeno da “quale parte sta”, ma a me poco importa quando qualcuno rispecchia il mio pensiero altre riflessioni non mi interessano, mi farebbe piacere che lo leggeste anche voi e ci ragionaste su, bastano 5 minuti ..

La pazienza è finita

Un pericoloso mitomane si è impadronito dell’Italia e sotto la minaccia del virus tiene in ostaggio un intero popolo, violenta la libertà e paralizza il Paese, mandandolo alla rovina, fingendo però che è tutto sotto controllo, anzi ci ammirano e ci studiano in tutto il mondo come modello. Dietro di lui si nasconde un intreccio di poteri, caste, tecnocrati e una pletora di esperti, inclusi gli scienziati che in questa pandemia hanno detto poco, tante ovvietà e pareri discordi.
Non una linea strategica emerge dalla cosiddetta fase due, grotteschi perduranti divieti, assurde restrizioni a macchia di leopardo, senza alcuna logica e buon senso: la scuola liquidata sine die, le attività produttive col freno a mano, i trasporti pubblici resi di fatto impraticabili, perché se vi può accedere solo un quinto degli utenti abituali (in altre versioni meno di un decimo), e se si deve provvedere per ogni corsa una sanificazione, significa paralizzarli. E questo, di conseguenza, paralizza il traffico, perché tanti andranno in auto sapendo che devono aspettare un tempo almeno cinque vote superiore a quello prima atteso (visto lo scaglionamento); non arriveranno mai al loro posto di lavoro o destinazione.
La follia di poter raggiungere solo le case in regione, la follia di tutto l’impianto, la paralisi di tutto, la mancanza di veri, concreti aiuti, l’annuncio continuo di cifre astratte, sempre variabili, di “potenze di fuoco” che sono solo un fuoco di Sant’Antonio delle intimità di chi li annuncia.
La follia è che tutto questo avviene col tacito consenso, o col silenzio-assenso di tutti i poteri che contano: dal Quirinale ai Partiti, dal Parlamento ai poteri istituzionali e costituzionali. La sinistra si rifugia vigliaccamente dietro l’Abusivo che si è impossessato del potere, perché così lui si prende oneri e onori, e intanto toglie di mezzo l’opposizione. I grillini trafficano in cineserie ma sono contenti di vedere tramite lui risalire i consensi che erano in caduta libera, e tramite lui esercitare ancora potere, restare al governo pur avendo dato prova della loro assoluta incapacità, autocertificata in massa.
L’assurdo di questa situazione è che tutti costoro gridavano al timore del dittatore venuto da destra, il Salvini, o il Salvameloni di turno (o anche il Renzi), e intanto lasciavano instaurare un’autocrazia mediatica che non ha precedenti, l’Uomo solo al comando e al telecomando, venuto dal nulla, con poteri pressoché illimitati di costringere la popolazione a ogni genere di schiavitù e di impedimento. Col favore dei grandi media, non solo pubblici. E la stessa cosa si ripete a livello mondiale: tutti gridano e irridono al Dittatore Trump, mentre lasciano crescere il potere e l’influenza nel mondo della vera Dittatura, quella cinese, che ha gravi responsabilità nel virus e che ora si sta espandendo nel mondo, con ogni forma (incluso il 5G) e che trova nella nostra compagnia di burattini denominata governo il suo principale asino di Troia (cavallo sarebbe troppo) per insinuarsi.
Il suddetto millantatore abusivo continua a fare one-man-show in televisione, parla per un’ora su tutte le grandi reti – Rai, Mediaset, Sette – per non dire nulla, e lasciare tutto più sotto l’autocrazia. È ormai un rito di vanità in cui l’impostore si pavoneggia (Rito Pavone), annuncia vittorie in Europa che non ha mai conseguito, preannuncia cose che non rispondono mai alla realtà e limita la sua azione ai verbi perifrastici, stiamo in procinto di, stiamo per varare, stiamo sul punto di. Si vanta di tutto, per dirla con Gioacchino Belli: “Non faccio per vantarmi ma oggi è una bellissima giornata”. E poi il mantra ossessivo di questi giorni, dal primo scienziato all’ultimo telegiornalista, “non abbassare la guardia” che va tradotto a contrario: abbassatevi i pantaloni, in ginocchio, restate fermi, in catene.
Dopo due mesi di carcerazione di massa non è più sopportabile. È necessario non dico ribellarsi, insorgere, fermarlo. Ma quantomeno osservare, sì, le precauzioni sanitarie leggendole però in una chiave compatibile con la vita che riprende, la libertà ritrovata, il buon senso. Chiedo a questo proposito che anche le forze dell’ordine non accettino di diventare esecutori di un’autocrazia irresponsabile che non sa dove ci sta portando; naviga a svista, a orecchio, random. Chiedo loro che interpretino le norme il più possibile in modo duttile, non a danno degli italiani e dei loro primari interessi vitali, e della loro libertà primaria. La stessa cosa sento di chiedere a tutti i sacerdoti, nel nome di quello che anche la Conferenza Episcopale ha denunciato: nessun autocrate può impedire così a lungo l’esercizio elementare della propria fede, le messe. Non c’è nessuna ragione di salute, nessuna maglia di forza della salute, che può impedire questa essenziale libertà, primaria per i credenti. Basterà osservare le norme, distanziamento sociale, mascherine, cautela.
È finita la fase dell’obbedienza cieca, prona e assoluta. È finita la pazienza. Occorre cominciare una ragionevole obiezione di coscienza e di libertà, pur rispettando tutte le cautele, con realismo e con tutte le norme costituzionali. Altrimenti questo viaggio verso la dittatura sanitaria (come la chiamai ormai nei primi di marzo) sarà di sola andata; la sospensione che si prolunga nel tempo rischia di farsi sistemica e perlomeno ricorrente, incombente come una minaccia periodica e un deterrente di fronte a ogni libertà. Il paese si sta sfasciando e non possiamo pensare che l’unico rimedio sia preannunciare – a due mesi dall’emergenza- il prezzo politico alle mascherine. Smascheriamo piuttosto questo dispotismo vanitoso, di uno incapace di tutto. Questo non è dispotismo illuminato, ma dispotismo allucinato. Un incubo da cui svegliarsi.
MV, La Verità 28 aprile 2020

Marcello Veneziani.com

 

BACI E ABBRACCI

Leggo nei vari blog o su FB questa smania di abbracciare gli amici o i parenti o chichessia, per carità la comprendo ma personalmente non la condivido.

Qualcuno si scandalizzerà per questo o si stupirà o qualsiasi altra reazione ma sinceramente di abbracciare qualcuno che non siano i miei figli o la mia compagna non mi frega assolutamente niente.

Gli amici (maschi) non li abbraccio anche perchè non c’è questa abitudine, è invece cosa normale darsi la mano (la stretta di mano deve essere vigorosa non molliccia come purtroppo spesso capita e lo sguardo dritto negli occhi della controparte).

Le amiche (femmine) mani appoggiate (leggermente) sui (suoi)fianchi e bacio sulla guancia (prima destra poi sinistra).

Mia mamma 84enne è attualmente ospite di una RSA vicino a casa mia, causa restrizioni è un pò che non la vedo ma la sento regolarmente, quando la rivedrò non la abbraccerò prima perchè non c’è l’abitudine a farlo secondo perchè …beh i rapporti interfamiliari magari un giorno ve li racconto.

Più che di abbracci ciò di cui ho voglia e cambiare il panorama, andare a fare un giro in bici o una bella corsa in campagna o una gita in montagna o al lago, ecco mi mancano l’alba e il tramonto nei campi, l’aria fresca del mattino e fare qualcosa di diverso.

È un mese oramai e probabilmente anche Aprile seguirà la stessa sorte;siamo tutti  ansiosi di sapere cosa succederà dopo Pasqua e quale altro decreto verrà emanato; certo se le restrizioni verranno prorogate prevedo un Aprile veramente pesante.

MANCANZE

Mi mancano i tuoi sorrisi, mi manca portarti la colazione, mi manca la tua voce, mi manca vederti camminare e osservare i tuoi movimenti, mi manca il colore dei tuoi capelli e i tuoi occhi.

Mi mancano cose che non sono mai state mie, forse è meglio così.

SPECCHIO

specchio specchio delle mie brame, chi è il più..

ognuno metta quello che vuole, ma a parte gli scherzi cosa vedete quando vi guardate allo specchio?

Ci guardiamo sempre tutti ogni giorno allo specchio, ma spesso è uno sguardo poco attento o assuefatto a ciò che vede, ogni tanto però vale soffermarsi meglio e andare nei particolari.

Mi succede in questi giorni, e non mi piace…mi vedo invecchiato e sciupato, ingrigito e sbiadito, stanco e poco sorridente.

Sicuramente questo periodo non aiuta, ho corso l’ultima volta l’8 marzo, una bella mattinata fresca, 18k fatti bene a buon ritmo costante, veramente soddisfatto

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poi è cominciato il casino del #coronavirus e coscenziosamente mi sono detto #iorestoacasa, da allora non ho più corso e tanto meno andato in palestra chiusa anche lei da li a poco.

Gli effetti della inattività si sono fatti sentire subito e ora si fanno anche vedere.

#NEUSCIRÒOBESOMANEUSCIRÒ

a 58anni suonati, fermarsi e non più attività è deleterio, questo vale per chi non è abituato a non fare niente non vale per chi di solito non fa niente.

Ovviamente quanto sopra è una scusa, la verità è che si invecchia e non sempre lo si vuole accettare.

SPECCHIO SPECCHIO DELLE MIE BRAME CHI È IL PIÙ…

 

SOLIDARIETA`

L’ITALIA è una repubblica fondata sul lavoro e..sulla solidarietà, vi rendete conto? Il governo promette aiuti a tutti ma non sa dove reperire i soldi, raschiano il fondo di tutti i..fondi.. creati sulla carta e nei bilanci degli ultimi 20/30 anni ..solo sulla carta, perché di soldi accantonati non ce ne sono, se non quelli da versare all’Ue ogni anno, tanti tanti miliardi per avere in cambio niente, e allora via con le donazioni, le offerte, le raccolte fondi proprio da quelle aziende e privati che già pagano miliardi in tasse, grazie a loro si comprano attrezzature o si costruiscono nuovi reparti per la sanità, quando a tutto questo dovrebbe pensarci lo stato perché come detto le tasse già le paghiamo e tante, e allora ecco l’IBAN della CRI o della protezione civile o della tale emergenza che quando occorre sono lasciate a loro stesse, mentre i politici parlano e parlano i privati aprono i portafogli e la beffa è che le donazioni diventeranno reddito imponibile e ci pagheremo pure le tasse.

CHIACCHERONI..

siamo dei chiaccheroni, noi Italiani intendo.

Siamo esperti di tutto, a partire dal gioco del calcio (siamo tutti allenatori e giocatori infallibili) siamo tutti esperti di politica sempre tutti contro tutti (ci meritiamo il governo che abbiamo) siamo climatologi (sappiamo quando e perchè piove o fa caldo ) insomma di qualsiasi argomento che meglio di un Italiano è il perfetto interlocutore?

Ora siamo esperti virologi, pneumologi, medici e infermieri, sappiamo come e perchè si propaga il virus, da dove arriva (esilaranti i complottisti), come fare per evitarlo ( vi ricordate? se lo conosci lo eviti..questo era per l’AIDS un’infezione VERAMENTE letale) non ci fidiamo dei numeri giornalmente dati da Borrelli & co., sappiamo noi quanti sono i morti PER coronavirus e CON coronavirus (la distinzione è fondamentale) e così via.

Non saprei dire se questa peculiarità (essere chiaccheroni) sia positiva o negativa, è anche divertente ascoltare i discorsi di questi TUTTOLOGI, è anche utili ascoltarli, perchè no? per fortuna ognuno ha la possibilità di esprimersi e di pensarla diversamente dagli altri, ve lo immaginate se non ci fosse questa coscienza e fossimo un “popolo bue” che ascolta e crede solo in quello che il regime dice, vorreste essere nordcoreani? non credo proprio!

l’Italiano tutto sommato è apprezzato nel mondo anche per questo, oltre che per essere un ingegnoso lavoratore è di compagnia, portiamo allegria e simpatia, poi che male c’è se pensiamo di sapere tutto di tutti e di tutto? lasciatecelo credere gli unici che possono poi smentirci sono ..i fatti.