OMAGGI VERBALI

Avrei voluto dirti che oggi sei uno schianto, il colore dei tuoi occhi, la tua pelle, il tuo outfit, tutto ti rende onore, ma hai deciso che di complimenti non sai che fartene, ok prendo atto e cercherò di trattenermi dal fartene in futuro, cercherò.

Non capita spesso di conoscere persone che non gradiscono ricevere complimenti e quando capita lascia perplessi.

Sinceramente mi farebbe enorme piacere ricevere complimenti, non solo per l’aspetto ma anche per il carattere, per la personalità, per il lavoro, per risultati ottenuti e così via, oggi è sempre più difficile ricevere complimenti per qualsiasi argomento, figuriamoci per l’aspetto, per quanto banale possa essere l’argomento.

Per cui sentirsi dire ” si grazie ma sai cosa me ne faccio dei complimenti…”, lascia basiti e amaro in bocca.

Siamo proprio messi male.

LIBERAMENTE…

Condivido questo articolo letto stamane perché mi sembra interessante ragionarci sopra.

Buona lettura.

 due anni dopo, Massimo Gramellini si accorge che la scelta di Conte di passare da un governo gialloverde a uno giallorosso fu un colpo di sole. Una roba assurda. Benvenuto tra noi e buongiorno

© Fornito da Il Giornale La folle teoria di Rula Jebreal, il Quidditch omofobo e Draghi: quindi, oggi…

– mi sono svegliato e, nonostante la fine del governo Draghi, non ho trovato cavallette nell’orto. Arriveranno a breve?

– se uno fa cadere il governo Conte nel pieno di una pandemia (vedi Renzi) tutti lì a battere le mani. Se lo fanno crollare altri, scatta subito l’incubo “populismo”. Che palle

– possiamo dirlo, oppure è lesa maestà, che ieri Draghi non ha tenuto un discorso utile alla sua permanenza a Palazzo Chigi?

– io non ho simpatie per grillini ed ex grillini. Ma non è stato bello definire Di Maio “il bibitaro” proprio come sbaglia Roncone a precisare che Barbara Lezzi, prima di fare il ministro, è stata “impiegata in un’azienda di pezzi di ricambio per orologiai”. Embé? Possono fare politica solo gli studiati, i laureati, gli imprenditori arrivati o i sindacalisti istruiti? No. E mi sorprende che a fare simili discriminazioni di ceto sia un quotidiano così perbenista come il Corriere

– Mattarella scioglie le Camere. Poteva farlo 3 anni fa, ma sempre meglio tardi che mai

– ottima analisi sul Corriere sullo stile di Mario Draghi. In un pezzo si sottolinea infatti che un “politico”, per restare a Palazzo Chigi, non avrebbe mai fatto il discorso letto ieri dal premier, non si sarebbe dimesso dopo il “non voto” dei grillini e non si sarebbe costruito la gabbia del “o con 5 Stelle o morte”. Tutto giusto. Peccato però il Corsera iscriva tutto questo nei “meriti di Draghi” quando in realtà sono i suoi due grandi errori

– si vota il 25 settembre. Ci attende un’estate movimentata: altro che Papetee

– sapete perché non c’è nulla di strano sulla caduta ieri di Draghi? Perché a farlo cadere sono stati il M5S e la Lega, cioè i due partiti che hanno vinto le elezioni nel lontano 2018. Ovvero quelli che hanno dato vita al primo governo di questa legislatura. È normale che i vincitori delle urne decidano il futuro dell’esecutivo. La stranezza è che nel mezzo sia arrivato al governo per due volte il Pd, che quelle elezioni le aveva perse

– ragazzi, siamo seri. Ma il titolo de La Stampa con scritto a caratteri cubitali “VERGOGNA” che senso ha? Vergogna di che? Di non aver fatto quello che volevate voi nella stanzettina di redazione? Dove sono finite le “prerogative parlamentari”, la “sovranità degli eletti” e tutte quelle diavolerie di cui siete sempre stati i sostenitori quando Berlusconi chiedeva un ruolo più forte per il presidente del Consiglio? Mi fate pena

– oggi una giornalista, non dirò chi, ha ricevuto un premio Speciale (cioè inutile) con questa motivazione: “Per la fede e l’impegno professionale in un giornalismo fondato sulla preparazione culturale, intellettualmente onesto, al servizio dei problemi della gente”. Ma che diavolo vuol dire?

– “La commozione di Draghi, il banchiere con cuore e bazooka”. Slurp

– follia totale di Rula Jebral. Su Twitter scrive: “Arriva la ‘tangente’ per quelli che hanno distrutto il futuro dell’Italia. Dopo mesi di ricatto energetico, Putin apre i rubinetti e aumenta le forniture di gas di Gazprom all’Italia +71% rispetto al giorno prima delle dimissioni di Draghi. Spread a livelli di Grecia ma c’è il Gas”. Forse è colpa nostra che le diamo spazio. Perché ce ne vuole di coraggio per scrivere una cavolata simile. Facciamo notare a Rula che oggi Gazprom ha riaperto il North Stream 1. E che la crisi di governo non c’entra una mazza

– Letta sostiene che se va la destra al governo “il sostegno italiano a Kiev è a rischio”. Mi scusi, Enrico: chi è quel signore che guidava un partito italiano contrario all’invio delle armi, che voi avevate definito ‘il leader dei progressisti’ e con cui pensavate di costruire il ‘campo largo’?

– pare sia tutto vero: alcune leghe del Quidditch, il gioco inventato da J.K.Rowling in Harry Potter, hanno deciso di cambiare nome per distanziarsi dall’autrice considerata transfobica. Il mondo ha raggiunto limiti di idiozia tali che uno alla fine fatica anche a commentarle

FFP2

a volte ritornano, o forse in alcuni casi non se ne sono mai andate.

Tornano in auge le mascherine FFP2, obbligo di utilizzo nei luoghi di lavoro (privati) per evitare l’aumento incontrollato dei casi di #covid (anziché smettere di vendere tamponi fai di te)

Certo le cronache ci raccontano di un incremento dei contagi, aumento non documentato ma solo raccontato, e allora il mitico speranza (con la minuscola voluta) e i maghi della sua corte rispolverano le “utilissime” mascherine FFP2, in piena estate. torrida estate.

Ma la verità non sarà un’altra?

Da due/tre mesi le mascherine di ogni genere e colore sono state progressivamente abbandonate (a parte una sempre meno nutrita schiera di psicolabili che le usa anche in casa) e di conseguenza NON SE NE VENDONO PIÙ, mentre si continuano a vendere tamponi “fai da te” assolutamente inattendibili come fosse pane.

I produttori di tamponi (cinesi) gongolano, mai il business è andato così bene ma i i produttori di mascherine?

I produttori di mascherine (tutti cinesi) si sono accorti che i loro magazzini si stanno riempiendo e l’export “piange”, il loro mercato interno è sotto controllo “vedi Shanghai” ma in Europa?

Cose ne facciamo di “MILIARDI” di mascherine prodotte e non vendute?

Miliardi di inutili mascherine che aspettano solo di essere lasciate per terra o nel mare o nei laghi o in qualsiasi altro angolo del nostro pianeta tranne che nella raccolta dei rifiuti.

Oopppsss i casi in Europa e soprattutto in Italia aumentano, i nasi colano e la febbre scalda i termometri, potrebbe essere normale raffreddore? nooooo

bronchite? nooooo

mal di gola? noooo

macché è il mitico #OMICRON5 (certificato dal tampone fai da te) che ci ricorda la sua esistenza, e quale metodo migliore per evitare il contagio? la fantastica FFP2.

In tutto il resto d’Europa nessuno parla più di #covid che è stato giustamente derubricato in forma influenzale grave, ma noi siano speciali, noi abbiamo il governo dei migliori ma soprattutto abbiamo speranza.

I conti tornano e i Cinesi sono contenti, siamo nelle loro mani.

NEWS…

non passa giorno senza che nei “notiziari” venga riportata qualche notizia di stragi “familiari”.

Madri e padri che ammazzano i figli nei più impensabili e atroci metodi, mariti, compagni o fidanzati che ammazzano le rispettive mogli/fidanzate e cercano di occultarne i corpi, poi ci sono quelli che dopo avere commesso l’omicidio cercano, senza molta convinzione, di suicidarsi a loro volta, alcuni (pochi) ci riescono altri no, figli che ammazzano i genitori quasi sempre per avere più soldi a disposizione, nipoti che ammazzano gli anziano nonni, insomma una atroce fiera di cattiveria e violenza senza senso.

Non c’è estrazione sociale o situazione economica che tenga, la violenza si scatena ovunque, e spesso senza preavviso.

O forse le avvisaglie ci sono, ma si preferisce fingere di non vederle, meglio far finta di niente che vedersi portare via i figli (per la loro incolumità) oppure affrontare la vergogna di una separazione o di una denuncia, meglio rischiare…magari le cose si sistemano.

Invece spesso non si sistemano e la nostra violenza, di animale spietato quale siamo, si scatena e ci scappa la/le vittime, senza distinzione di sesso, età o parentela.

Cosa sta succedendo? perché è così facile uccidere e sperare di farla franca? nessun pentimento vero anzi ..la giustizia non aiuta, se ti va bene fai pochi anni di carcere poi esci, magari per buona condotta anche se hai affogato nella vasca tuo fratellino di pochi anni e spaccato la testa a tua madre, o hai sterminato la famiglia per andare in discoteca, magari 10 anni poi sei fuori e chi s’è visto s’è visto.

Non c’è più la paura della punizione che trattiene, ammazzi un ragazzino a pugni e calci? va beh ci sarà un avvocato che ti tira fuori, ammazzi qualcuno guidando ubriaco o drogato? non vai neanche in galera, prendi la denuncia e forse tra qualche anno ti fanno un processo, nel frattempo sei libero di ubriacarti e drogarti e guidare un’altra auto.

Ci sono avvocati specializzati nel far passare terribili delitti premeditati e studiati nei dettagli come fatti casuali che non vanno puniti, basta dire che l’assassino/a era mentalmente assente, viveva dissociata dalla sua personalità, che poverina/o ha bisogno di essere curata/o e così via, anziché dire: buttate la chiave della cella!!

Forse era meglio quando tutti parlavano solo del COVID, almeno due risate leggendo la marea di stronzate te le facevi anche.

SCUOLA…

l’anno scolastico è finito, il primo anno del “dopo COVID” sebbene i nostri ragazzi siano stati “costretti” ad indossare l’inutile pezza sino all’ultimo giorno, ma anche questo anno scolastico si è concluso, nel bene e nel male, come si suol dire.

Parlando con una collega anch’essa mamma di un adolescente si è ragionato su come i nostri usi scolastici siano superati e inefficaci.

I primi due anni (il biennio) dovrebbero essere utilizzati e organizzati dalle autorità scolastiche (il ministero dell’istruzione) per formare i ragazzi che arrivano (13/14enni) a capire o almeno cercare di capire, a che tipo di studi sono portati, studi da affrontare più approfonditamente nel triennio.

Il biennio deve dare, in modo uniforme a tutti gli studenti, lo stesso programma di studio, nozioni di Lingua straniera, di latino, matematica fisica ecc. ecc. e alla fine dei due anni i ragazzi (15/16enni quindi un po’ più maturi) aiutati dai professori e dalla famiglia, decideranno che indirizzo prendere; assumendosene le responsabilità.

Il sistema Italiano (nato 100 anni fa?) è sbagliato, non più attuabile, non è questione di tradizioni (che devono sempre essere rispettate e tramandate) ma di seguire l’evoluzione della società, così come è organizzata la nostra scuola non va bene.

Altra riflessione riguarda gli esami di riparazione, perché lo studente e la famiglia devono aspettare settembre? gli esami devono essere dati entro un mese dalla fine dell’anno scolastico, un mese di tempo per ripassare e studiare e poi via, vada come vada ma poi è finito veramente e si può, innanzitutto passare l’estate, e nel frattempo già programmare il nuovo anno e i nuovi impegni, iscriversi all’anno successivo o cambiare indirizzo nei giusti tempi.

Mi sembrano riflessione corrette, mi sembrano scelte logiche e adeguate all’evolversi della società, e allora cosa ne impedisce la realizzazione, cosa impedisce il cambiamento? quale casta politica o economica si oppone a ciò, se io fossi un professore o lavorassi in ambito scolastico, con qualunque mansione, sarei ben contento di chiudere tutto il prima possibile e andare in vacanza, perché devo preoccuparmi di chi deve fare gli esami a settembre e magari rientrare dal mare nel periodo migliore per esserci?

Una struttura scolastica ideata 100 anni fa non può essere ancora attuale, deve essere adeguata all’evolversi della società, degli usi e abitudini della popolazione, lo scopo principale della scuola è la crescita dei nostri ragazzi, ma non si può pretendere che funzioni se la struttura organizzativa non si adegua.

2035…

non è il titolo di un film ( vi ricordate 1997 fuga da N.Y.? MITICO!) no, non è il titolo di un film, anche se potrebbe diventarlo, ma è l’anno in cui il parlamento UE, senza interpellare nessuno, ha deciso che IN EUROPA non si potranno più vendere auto a motore termico, attenzione si parla di VENDERE, non di utilizzare.

Cosa significa, significa che se io nel 2034 (sarò troppo vecchio) decido di comperare un’auto nuova e per qualsiasi motivo (economico o altro) me la compero a benzina ( il diesel ahimè non esisterà più) posso ancora comperarla e andarci in giro sino a che vorrò e sino a che troverò un distributore di carburante.

Quale è lo scopo di questa imposizione? quello “di facciata” è ecologico, la salute del pianeta, l’inquinamento e via dicendo, ho detto quello DI FACCIATA! quello reale? difficile a dirlo, è campo fertile per i complottisti!

Ma ragioniamoci sopra un attimo, pensate davvero che obbligare la popolazione europea a cambiare auto (chi potrà permetterselo) possa essere un valore contro l’inquinamento del pianeta? ok cambiamo l’auto ma…il trasporto commerciale/industriale che oggi transita quasi esclusivamente su ruota? non esistono mezzi “da lavoro” elettrici (non consideriamo i transpallet) ne mai esisteranno, considerate che la motrice di un T.I.R. costa centinaia di migliaia di euro, vi immaginate cosa potrebbe costare un T.I.R. elettrico? improponibile per qualsiasi azienda di autotrasporti, quindi questo genere di trasporto continuerà ad utilizzare motori termici ..e ad inquinare

E ad oggi il trasporto commerciale/industriale rappresenta oltre la metà dei veicoli in strada.

Il parco veicoli elettrici IN EUROPA sarà forse un terzo del totale parco veicoli in circolazione nel 2035.. forse.

Altra considerazione, tralasciamo l’autonomia limitata, ad oggi, dei modelli più performanti, ma quanta elettricità occorre? già la carenza di energia, in Europa ma non solo, si sta facendo sentire pesantemente, i costi sono duplicati a livello consumer, triplicati a livello industriale, caricare un’auto un giorno si e un giorno anche, COSTA! al pari di un pieno di carburante, provare per credere, e richiede elettricità, tanta elettricità, chi la produce? gli impianti attuali lavorano già a pieno ritmo e spesso “saltano” con note conseguenze, ci affidiamo al sole? al vento? sapete quanti pannelli solari occorre mettere su un tetto per un solo appartamento mediamente di 100m2?

Ultima (ma non ultima) considerazione, le colonnine per la ricarica? ad oggi sono tipo miraggio nel deserto, quando e se ne trovi una devi sperare che funzioni, che sia libera, che abbia il manicotto funzionante e integro, e che sia compatibile con la tua auto, nel 2035 dovrebbero esserci colonnine ovunque e in grande quantità, ho detto tutto.

DIMENTICAVO!! sapete cosa costa un’auto elettrica rispetto un’auto a motore termico? informatevi.

Ultimissima, giuro ultimissima considerazione, ma tutto il resto del pianeta cosa farà? Asia, Africa, Oceania, centro e sud America, isole comprese, seguiranno il virtuoso esempio di noi Europei?

Buon pranzo e buon appetito a tutti.

ALOPECIA…

la alopecia è una malattia, certo, nessuno lo nega, ma non è una malattia invalidante o dall’esito drammatica, non è un tumore o un infarto o AIDS, o che so, qualcosa che ti colpisce organo interni in maniera grave o una malattia degenerativa.

Anch’io soffro di alopecia come miliardi di uomini sul pianeta e (in numero inferiore ) anche di donne.

Perché scrivo questo, perché continuo a leggere che “la moglie di Will Smith è malata” e calcano il discorso su quel “malata” come a dire, il povero W.S. è intervenuto per difendere una donna che ha una malattia … e il comico C.R. ha fatto una battuta di cattivo gusto su una persona malata…

La battuta E’ STATA di cattivo gusto e inappropriata, e su questo nessuno ha dubbi, ma la reazione è stata teatrale e senza senso, visto la non gravità della malattia.

Che poi per quel che si sa, C.R. non ha dato della “pelata” alla signora ma ha fatto riferimento ad un film dove la protagonista i capelli li aveva “rasati” e non persi, certo è sottointesa che la signora Smith i capelli li ha rasati perché li sta perdendo ( come me…) ma se vogliamo cercare il pelo nell’uovo….

ACCIDENTI ALLE ACCISE

È evidente e palese che non c’è nessuna correlazione tra il prezzo del carburante alla pompa e le varie crisi economiche, sanitarie o militari sparse per il pianeta ( non c’è solo la guerra in Ucraina purtroppo).

Oggi ho pagato un litro di diesel 2,34

Di questi circa 1,20 è il reale costo, ossia il prezzo a cui il gestore lo rivende al pubblico.

Su questo valore grava l’IVA al 22% (che non è un’imposta diretta) e le accise che invece sono imposte dirette e puro guadagno per le casse dello stato, puro guadagno! l’IVA è una partita di giro in qualunque bilancio, una posta patrimoniale non di reddito.

Le famigerate ACCISE sono piccoli balzelli inseriti forse già cento anni fa e da allora mai eliminati, ogni tanto senza dire niente a nessuno, in momenti di fabbisogni monetari, il fisco (d’accordo con il governo) applica un’accisa per ripagare uscite straordinarie, al momento le uscite straordinarie sono quelle sanitarie (acquistare miliardi di inutili mascherine e dosi di vaccino) e quelle “umanitarie”, se vogliamo mandare armi in Ucraina, queste bisogna acquistarle, mica abbiano i magazzini a disposizione come negli USA (giusto per dirne una) o la CINA (per dirne un’altra).

L’aumento del costo del carburante è quindi deciso e amministrato dal governo (naturalmente senza ammetterlo) per fare cassa.

Durerà un mese o due (speriamo) poi lentamente si sgonfierà e forse tornerà ai livelli di Febbraio 21(speriamo), dipenderà anche (almeno di facciata) da come evolverà la crisi Ucraina.

Le accise non si possono togliere e mai lo saranno, i leader politici (MAI quelli di sinistra che ben sanno della loro utilità) che in campagna elettorale proposero di toglierle o erano in mala fede oppure sono stati stati stroncati sul nascere e non hanno mai più “osato” proporre una tale eresia.

Il gettito fiscale NON può diminuire, può solo AUMENTARE.

Quindi è solo un problema di cassa, l’Italia è un paese povero coperto di debiti e in qualche modo deve tirare avanti, ma allo stesso tempo vuole fare il grande sulla scena internazionale (rimediando figuracce) ma per fare il grande devi avere i soldi, altrimenti rimani una comparsa non un attore.

il Presidente

Oramai da una settimana ci sfracassano gli zebedei con l’elezione del Presidente della Repubblica Italiana.

Non ricordo sia mai successo tanto clamore, anzi di solito la notizia era ” è stato eletto alla carica di Presidente…l’onorevole…” generalmente un comunista ex partigiano e così via, noi popolo bue accoglievamo la notizia senza battere ciglio e tutto proseguiva come prima, alla fine cosa ci cambia?

il Presidente della Repubblica è un titolo assolutamente onorifico, non conta una beata mazza, non ha poteri decisionali, ha un potere di veto sulle leggi che non ricordo sia mai stato esercitato se non per darsi un contegno e poi subito ritirato.

Il Presidente uscente non ha fatto nulla di eclatante nel suo sonnolente settennato (anzi) e negli ultimi due anni non ha mai messo becco nelle decisioni dell’esecutivo (ricordiamoci che da due anni il parlamento è stato messo a tacere grazie allo stato di emergenza e TUTTO è nelle mani dell’esecutivo che va avanti grazie ai DPCM)

Viene da chiedersi il perché di tutto questo clamore.

Da una parte fa comodo, per qualche giorno i social, i media e tutti i quaquaraqua parlano un po’ meno del COVID, argomento che oramai ha strarotto i coglioni a tutti, e per me sarebbe già chiuso da tempo ma sempre nell’ottica dello “stato di emergenza” fa molto comodo tenere in vita.

Come sempre nella politica italiana, lo spettacolo che ci offrono gli attori è imbarazzante se non vomitevole, nessuno sa chi proporre, il centro destra ha avuto il coraggio di proporre Berlusconi ( non commentabile) i comunisti?? boh forse hanno terminato gli ex partigiani e cercano sotto la falce e martello qualcuno, ma con poco successo mi pare.

Tutti hanno cercato di scalzare Draghi dallo scranno su cui sempre loro lo hanno messo, ma toglierlo da palazzo Chigi significa fare cadere il governo (sarebbe il terzo in due/tre anni) quindi elezioni anticipate quindi perdita dei posti di lavoro per molti di loro (ma non dello stipendio purtroppo) e in questo momento chi dovremmo votare? fanno cagare tutti.

Forse oggi si concluderà il teatrino, oppure domani chissà e intanto tutti i paesi della splendida Europa se la ridono di questi italiani sfigati che se la tirano pensando di contare qualcosa ma alla fine solo degli sfigati.