NEWS

Non passa giorno senza che le news non riportino qualche efferato delitto consumato generalmente verso le donne ma non solo.

Leggiamo di donne ammazzate a martellate, coltellate, affogate, abbandonate nei campi o nascoste in montagna oppure bruciate insieme all’auto

l’altro giorno quello che ha nascosto il cadavere della madre nell’armadio per due anni;

In Australia (mi pare) una bambina che dormina nella tendo con i genitori al mattino non c’era più

in Italia un ragazzo scomparso è stato ritrovato morto (forse) suicida sotto un cavalcavia

Una bambina che giocava con la palla si è trovata davanti una persona che si è impiccata

Una ragazza che per sfuggire ad una aggressione si è buttata (o è stata buttata) giù da un palazzo

Una donna accoltellata in seguito ad una lite per il parcheggio

Figlie che con la complicità dei fidanzati ammazzano la madre

Figli (in generale) che sterminano la famiglia gettando i cadaveri nei fiumi

Psicopatici che senza motivo (beh sono psicopatici) ammazzano con arco e frecce i passanti

Famosi sportivi (sportivi?) che annoiandosi si divertono a spaccare la faccia a pugni a chi gli sta vicino

insomma si potrebbe continuare ancora, i casi non mancano mai.

Noi siamo la razza dominante che popola questo pianeta, dominiamo grazie alla nostra intelligenza più sviluppata rispetto agli altri animali, ma anche grazie alla nostra naturale e innata cattiveria, ferocia e vigliaccheria.

Siamo l’unica razza animale che uccide per il puro gusto di farlo, senza una motivazione, noi uccidiamo torturiamo distruggiamo con estrema naturalezza, senza alcun rimorso e generalmente senza alcun motivo.

Forse era meglio quando le notizie riportate riguardavano il COVID, almeno tutte le stronzate che ci hanno raccontato nell’ultimo anno e mezzo avevano anche un qualcosa di divertente e fantascientifico, vi ricordate quando quotidianamente ci davano i “numeri della pandemia” e tutti si chiedevano che fantastico sistema informatico utilizza la sanità Italiana per essere sempre aggiornata, tranne poi scoprire che tutti i numeri erano sparati a caso, inventati, mischiati, generalizzati, in ritardo, ricontati e la fibra ottica che alimenta il “sistema centrale” quando andava bene utilizzava i piccioni viaggiatori.

Attenzione!! stanno già buttando le basi per quest’autunno, ora con Russia e Inghilterra dove muoiono come mosche ma poi arriveranno tutti gli altri “cattivoni” quelli che sembravano fuori dal pericolo mortale ( Svezia Polonia Germania Stati uniti ecc. ecc.)

L’importante è che il terrore non diminuisca, abbiate paura abbiate sempre paura, però passate un buon week end.

LE FOGLIE…

Una collega mi fa notare che gli alberi sono ancora pieni di foglie e le stesse non sembrano avere nessuna intenzione di cadere

In effetti è vero, ma come? siamo quasi a metà Ottobre, autunno inoltrato, solitamente in questa stagione le foglie già cadono o almeno si ingialliscono, questo accadeva alcuni anni fa, parecchi anni fa.

A pensarci bene sono parecchi anni che i tempi si sono dilatati, intendo dire che le stagioni sono in profondo e inarrestabile cambiamento, ma alla fine le “stagioni” cosa sono e perché sono state inventate? perché di pura invenzione della nostra mente si tratta.

Si cerca di dare un senso ai cicli della natura, del pianeta, si crea uno schema e si dice che dal 21 di settembre si entra nell’autunno, ma perché dal 21 di Settembre?

È il nostro bisogno di schematizzare tutto, di darci una sicurezza una certezza del perché le cose in natura cambiano, ma ora questi schemi sono tutti saltati, e le nostre certezze?

Al pianeta non frega nulla che abbiamo deciso che ad un certo momento cambia la stagione, non frega niente neanche delle stagioni che abbiamo inventato, fa quello che vuole e ora (anche per colpa nostra) i suoi ritmi sono cambiati, inverni miti o “drastici” a seconda di come gli gira, pioggie torrenziali dove prima non lo erano e lunghi periodi di siccità dove prima pioveva spesso, caldo torrido dove prima così non era e così via, migliaia di “discrepanze” in tutto il pianeta, i nostri schemi sono tutti saltati.

La colpa è in grossa parte nostra, siamo stati abituati a “spremere” le risorse del pianeta senza niente dare in cambio, ad avvelenarlo in goni suo elemento senza preoccuparci.

Ma in parte è sicuramente l’invecchiamento del pianeta stesso che fregandosene di come noi vorremmo che fosse, sopravvive a se stesso cambiando, trascinando nei suoi cambiamenti quei miliardi di fastidiosi occupanti che non lo hanno mai rispettato.

DIVERTIMENTO…

ieri ho partecipato alla SALOMON RUNNING MILANO meglio nota come #SRM21 e sentivo molti runners usare la parola “divertimento” per descrivere la corsa.

A prescindere che ieri a Milano tra le 8,30 e le 9,30 si è scatenato un temporale come non se ne vedevano da un pezzo con torrenti di acqua che si rovesciavano sulle nostra teste, CORRERE NON È UN DIVERTIMENTO,

La corsa è fatica, vera e prolungata fatica, è un grande stress per il fisico e per la mente e a fare fatica non ci si diverte.

Il divertimento è un’altra cosa, è ritrovarsi con amici, andare al cinema, assistere ad uno spettacolo, una cena o un pranzo con gente simpatica ecc ecc.

La corsa è diversa, È SODDISFAZIONE.

Correre è una sfida con se stessi, con il fisico con la resistenza, la sensazione di piacere che si prova la si può paragonare solo al sesso.

Che si corra il minimo sindacale (5k) o una 10k o si arrivi alle regina (la maratona), è la soddisfazione di arrivare in fondo, di poter dire “l’ho fatta”, di sentirsi stanchi ma bene, la corsa (l’attività aerobica in generale) è un toccasana per il fisico e per la mente (fa bene in tutti i sensi), terminare una corsa come quella di ieri, con condizioni di tempo terribili su un percorso così variegato e insidioso (il rischio di scivolate e cadute era altissimo) da una soddisfazione immensa perché arrivare in fondo è di per se “il successo”, la gratificazione di tanta fatica e la soddisfazione, ma non è stata divertente.

ASINTOMATICI…

Ancora ieri parlando con qualcuno è uscita la famosa frase ..ehh ma ci sono gli asintomatici..

Mi sono trattenuto dal ridere in faccia all’interlocutore, non ho voglia di discutere con chi non vuole ascoltare, gli asintomatici NON ESISTONO! vi spiego come la penso

Cerchiamo di ragionare, qualsiasi malattia e ripeto qualsiasi ha i suoi sintomi, il mal di testa è sintomo di emicrania, il naso gocciolante lo è del raffreddore, il mal di orecchi dell’otite e si potrebbe continuare all’infinito, qualsiasi malattia ha un sintomo, anche lieve o difficile da individuare ma HA UN SINTOMO! non esistono malattie senza sintomi che si manifestano nel breve o nel medio periodo, quindi se non ci sono sintomi non ci sono malattie, semplice.

Perché è nata la categoria degli asintomatici? per giustificare tutte quelle persone che sottoposte a tampone sono risultate positive al #COVID pur stando benissimo e non avendo alcun SINTOMO.

Naturalmente nessuno si è posto il problema di come è stato effettuato il tampone, il risultato del tampone è sacro e non si discute, ma tutti sanno e hanno sempre saputo che il margine di errore è elevatissimo, non vi racconto cosa succedeva in un grande ospedale milanese nei primi mesi del 2020 con i tamponi!!

Gli asintomatici hanno avuto e hanno ancora un’importanza fondamentale nel castello dei numeri che giornalmente vengono rilasciati, i tamponi effettuati i nuovi casi i ricoverati ..la nostra sanità ha un sistema informatico che ci invidia anche la #NASA.

piccioni viaggiatori

Gli asintomatici servono per tenere nel terrore la popolazione, per obbligarla ad usare una inutile e antigenica mascherina, per scoraggiare i rapporti interpersonali, ieri ho ricevuto una persona in ufficio e gli ho teso la mano, lui ha contraccambiato però specificando che se le era disinfettate, bravo! io no.

Gli asintomatici sono gli untori, quelli che non sanno di essere malati e vanno in giro ad sterminare le persone sane e vaccinate..(ma scusate se sono vaccinate di cosa hanno paura?) ma vi pare possibile?

Io ne ho conosciuti di asintomatici, persone costrette a stare in casa in quarantena costringendo a loro volta alla quarantena i familiari…tutti PERFETTAMENTE SANI senza alcun sintomo, tranne un tampone di merda che decretava che erano malati, quando lo racconteremo tra qualche anno ci diranno che eravamo tutti rincoglioniti e avranno ragione.

SLEEPING JOE..

Questo appellativo affibiato da Donald Trump al suo antagonista poi vincitore delle elezioni presidenziali USA è tornato in voga dopoo il video che ritrae Joe Biden “sonnecchiare” durante l’incontro con il nuovo primo ministro dello stao di Israele.

in questi pochi mesi dalla sua elezione Mr. Biden ha infilato un paio di gags, per alcuni divertenti per altri un po’ meno, la famosa scaletta dell’aereo e adesso il “pisolino” in un incontro ufficiale in diretta TV, poi se vogliamo possiamo anche includere le lacrime dopo l’attentato di Kabul, ma qua di divertente non c’è niente.

Mr. Biden è stato anche sfortunato ritrovandosi a gestire il finale del programma di ritiro voluto da OBAMA e sancito poi da TRUMP, una bella “patata bollente”, un finale che forse …e dico forse… poteva essere meno drammatico e confusionario, ma non ho certo le competenze per entrare in questo discorso dove ognuno sta già dicendo la sua (siamo tutti strateghi militari)

Resta il fatto che Mr. Biden forse è un po’ anziano per svolgere bene la parte del presidente degli USA.

Io ho sempre pensato che per determinati incarichi politici ci deve essere un limite di età, l’ho sempre pensato per la imbarazzante classe politica Italiana ma non che il resto del mondo ne sia immune.

Non vivo negli USA ne tantomeno frequento Nord Americani, quindi sono uno spettatore distratto a ragion veduta di quello che succede oltre oceano, mi basta la vergogna della politica Italiana, quindi non posso giudicare ne quello che è stato l’operato di TRUMP ne quello che sarà quello di BIDEN, e poco sopporto chi pur di allinearsi al politicamente corretto spara a zero su questi personaggi conoscendo solo le notizie riportate dai media e dai social, notizie ampiamente rimaneggiate e censurate, le situazioni bisogna viverle quotidianamente sulla propria pelle prima di prendere posizione.

Solo un italiano può giudicare il proprio paese e la sua classe politica e così vale per tutti gli altri.

CANI & GATTI

I miei figli spesso chiedono di prendere in casa un animale, possibilmente cane ma non disdegnano il Riccio oppure il coniglio o un altro pesce, poco successo ha il gatto ( ma perché?) Io sinceramente amo i gufi e quel tipo di rapace, ma non disdegno i pipistrelli tanto che volevo mettere la casetta (esiste dedicata) nel giardino condominiale così da attirarli e averli come alleati contro le zanzare.

Il buonsenso da una parte e l’avversione agli animali della mia compagna dall’altra mi trattengono dal compiere questo passo.

Ho sempre avuto cani e gatti in casa sino a quando sono andato a vivere da solo, a quel punto non mi era più possibile occuparmi di un animale domestico e avrei dovuto lasciarlo quotidianamente da solo chiuso in casa.

Prendere un animale è una soddisfazione immensa, la dimostrazione di amore e affetto che un amico peloso ti sa dare non ha paragoni.

Ma..c’è sempre un MA, avere un animale è un grosso impegno al quale non si può derogare, un amico peloso fa parte della tua famiglia, devi averne cura giorno e notte, ha necessità, bisogni e in cambio di un amore incondizionato ti chiede poche ma importanti cose, la prima di non essere dimenticato o trattato male.

Negli ultimi due anni, anche complice il COVID molti hanno preso cani di piccola taglia, i cosiddetti cani da compagnia (perché gli altri cosa sono?) pensando che essendo piccolo può stare chiuso in appartamento senza problemi mentre un German Shepherd ( tanto per dirne uno) no.

NON ESISTONO CANI DA APPARTAMENTO, i cani piccoli, medi o grandi che siano hanno tutti le stesse necessità, uscire correre stare all’aperto giocare abbaiare mangiare e bere e scaricarsi, indipendentemente dalle dimensioni, l’unica differenza è che un CHIHUAHUA occupa meno spazio di un GERMAN SHEPHERD, ma per il resto non cambia nulla.

NON ESISTONO CANI DA APPARTAMENTO.

Molte persone prendono un cane o un gatto ( per nominare i più comuni) solo per capriccio (generalmente dei figli) senza rendersi conto di cosa significhi, poi si accorgono di avere a che fare con un essere vivente, che deve magiare e bere, deve espletare bisogni corporali e… parla!!

E allora vanno in crisi.

I più bastardi abbandonano gli animali, altri cercano di liberarsene portandoli ai canili o regalandoli ad altre persone, altri se ne strafregano e semplicemente li ignorano trattandoli male.

Perchè ho scritto questo? perché nel mio condominio una famiglia ha preso (in concomitanza del lockdown) un piccolo pelosino e questo piccolo pelosino passa le giornate ad abbaiare, in casa, spesso da solo e (secondo me) chiuso in una stanza, ma abbaia anche quando gli “umani” sono in casa e nessuno che cerca di capire perché abbaia, quando un cane abbaia c’è sempre un perché, cerca di comunicare con noi e noi dobbiamo cercare di comprenderlo.

AVREI VOLUTO..

è un po’ che non scrivo, in effetti gli argomenti non sarebbero mancati e non mancano, ma sono argomenti divenuti stantii, e alla fine stancano, stancano e puzzano come il pesce (che mangio saltuariamente e che non amo)

Avrei voluto scrivere un pensiero sul DL Zan , ma poi che palle…

Avrei voluto scrivere un pensiero sul green pass (ma perché green e perché all’Inglese?) ma anche questo che palle…

Avrei voluto scrivere sulla vittoria al campionato europeo di calcio, sulle profezie di disastrose infezioni che sarebbero seguite ai festeggiamenti (profezie non verificatesi) ma la vittoria è stata esageratamente festeggiata, quindi basta e avanza

Avrei voluto scrivere sulla tristezza delle olimpiadi senza spettatori ma già c’erano gli stadi al campionato europeo strapieni, meglio non correre rischi, sai poi che miliardata di contagi tra la delta e la gamma…

Avrei voluto scrivere sul 5G che ti inoculano con il vaccino e chiedere perché nonostante quello la linea Vodafone di casa fa comunque cagare ( ma perché?)

Però oggi è venerdì, giornata di per se pesante e noiosa

quindi facciamo un sorriso, una risata, pensiamo ad altro, chi può si faccia una bella scopata ( io vi penserò)
e godiamoci il week end.

buon sabato e buona domenica a tutti.

sarà…

sarà per quegli occhi

sarà i capelli

sarà quel tocco di eleganza

sarà per il buongusto nel vestire

sarà il sorriso sempre pronto e spontaneo

sarà per il disincanto che ti porti dietro

sarà per la malinconia che nascondi

sarà per i tanti problemi avuti

sarà per la vita che hai trascorso e ti ha deluso

sarà per la vita che ancora devi trascorrere

sarà per le delusioni che temi

sarà per i tuoi sogni

sarà che sei te e ci sei sempre.

KISSING DAY

Anzi ad essere precisi, quello di oggi è “International kissing day”.

Ma ci si bacia ancora oggi?

Personalmente ritengo il bacio come il principale segno di affetto verso qualcuno alla pari dell’abbraccio, ma l’abbraccio non implica necessariamente un contatto così “intimo” come è il bacio.

La pandemia e le inutili regole imposteci a Marzo 2020 dall’allora governo hanno terrorizzato le persone non solo sul bacio ma addirittura sul contatto con le altre persone, non ci si stringe più la mano, si sta lontani, si saluta la controparte con un gesto del volto o al limite con un sorriso (sempreché non si indossi uno straccio colorato).

È sparita la stretta di mano, da sempre il più significativo esempio di saluto.

Ma a chi si deve dare un bacio? Se è una dimostrazione di amore alla propria controparte, moglie amante o compagna e DEVE essere sulle labbra possibilmente con la lingua (e diciamolo!)

Un bacio ai propri figli non bisogna mai negarlo a qualsiasi età abbiano, un genitore che bacia i propri figli esprime a loro amore, quell’amore che non deve mai mancare.

Spesso i miei lo vengono a cercare, cercano l’abbraccio e il bacio sulla fronte e io vado in brodo di giuggiole perché mi rendono orgoglioso di essere un papà desiderato da i propri figli.

Ma un bacio come saluto o come dimostrazione di affetto o partecipazione non va mai negato, certo baci timidi fraterni amichevoli, il bacio intimo è solo come ho detto prima.

POVERE GINOCCHIA

Mi permetto di “ri bloggare” un articolo molto interessante e come al solito molto esaustivo.

da “ilblogdibarbara”

QUEI PIRLA CHE CREDONO CHE INGINOCCHIARSI

significhi rendere omaggio a BLM (che sarebbe comunque una puttanata, dal momento che si tratta di un’organizzazione para-terroristica, che vandalizza devasta brutalizza stupra uccide) e una forma di testimonianza contro il razzismo in generale.

Non è vero che la Nazionale non si inginocchia “contro il razzismo”, la Nazionale non si inginocchia perché non vuole umiliare i suoi tifosi e perché ha ancora rispetto per il suo paese

La Nazionale Austriaca, così come quella gallese, e tutti coloro che si sono indignati di fronte a questa decisione, dovrebbero riflettere bene prima di approvare e imitare (male) gesti di cui non conosco appieno il significato.

Una cosa che si cela dietro il gesto di inginocchiarsi e che in pochi hanno ancora notato. Come sappiamo, la nostra Nazionale ha deciso che non si inginocchierà “contro il razzismo”. Una decisone CORAGGIOSA – ebbene sì, non c’è nulla di “coraggioso” nell’imitare quello che fanno tanti altri e che viene approvato da commentatori, politici, attivisti e il resto del circo mediatico – maturata non solo dopo le neanche tanto velate minacce di Enrico Letta a In Onda su La7 “Vorrei fare un appello ai nostri giocatori: che si inginocchino tutti” con tanto di ammiccamento di testa e sguardo minaccioso… Perché? Altrimenti cosa fai? … e l’ondata di pressanti richieste e accorati appelli a dimostrare mediante genuflessione che la Nazionale è contro il razzismo: inginocchiatevi tutti, altrimenti, sarete giudicati razzisti! 

Non tutti però si sono soffermati a pensare all’unica cosa che davvero conta: Da dove viene quel gesto? Perché si fa? Cosa significa?
Ebbene, questo gesto (il kneeling, cioè la genuflessione, tradotto dall’inglese) viene dagli Stati Uniti. A partire dal 2016, un giocatore di football americano, tale Colin Kaepernick– che avrete senz’altro già sentito nominare – iniziò a poggiare un ginocchio a terra durante l’esecuzione dell’inno nazionale americano, tradizionalmente suonato prima di ogni partita e a cui i giocatori assistono stando in piedi. Il gesto non venne notato subito ma quando si diffuse, balzando agli onori della cronaca, alle domande dei giornalisti Kaepernick rispose che non voleva onorare un paese in cui la minoranza nera era ancora oppressa, facendo riferimento alle uccisioni degli afroamericani da parte della polizia. Il suo gesto iniziò così ad essere imitato da molti giocatori professionisti, anche in altri sport, fino a diventare diffusamente adottato durante la vasta ondata di manifestazioni, spesso anche violente, che hanno scosso gli Stati Uniti in seguito alla morte di George Floyd nel 2020.
Può essere più chiaro di così? In America quel gesto è nato con un significato ben preciso. “Il mio paese è razzista”, quindi mi inginocchio quando suona l’inno nazionale, a cui di solito si assiste in piedi, perché non lo rispetto. Questo è il significato che sta dietro al gesto, ed ecco perché non tutti in America sono stati d’accordo nell’adottarlo e incensarlo. Ebbene sì, ci sono persone che amano ancora il proprio pese e che non vogliono vederne calpestati i simboli solo perché alcuni sentono il bisogno di usare il razzismo per spiccare condanne collettive ad un intero popolo e per dare linfa vitale ai propri progetti per cambiarlo alla radice. L’orgoglio per il proprio paese è una cosa innata, c’è, è una cosa che non si può cambiare.
Fintanto che questo gesto era rimesso alla decisone individuale dei giocatori, poteva anche andare bene. Ma si sa, la Sinistra ama i gesti simbolici, e quando ne trova uno abbastanza potente non è più accettabile che sia rimesso alla coscienza individuale del singolo giocatore. Sarebbe sprecato! Sarebbe depotenziato! Ed ecco perché la Sinistra vuole che i giocatori si inginocchino, tutti, indistintamente. La Sinistra è sempre stata collettivista, e questa ne è un’ulteriore dimostrazione: quando hanno bisogno di un simbolo per promuovere le loro battaglie, tutti devono adottarlo. È il classico ragionamento “o sei con me o sei contro di me”… questa è l’unica scelta che ti si pone davanti: se ti inginocchi sei buono, se resti in piedi sei automaticamente razzista. L’individualità è vista solo come un impaccio. Ecco il significato delle parole di Enrico Letta.
Ora, in questo emerge l’ipocrisia di quei giocatori che agli Europei hanno deciso di emulare il gesto. Ci inginocchiamo contro il razzismo, Sì, ma prima dell’inizio della partita, non durante l’inno, a cui assistiamo belli in piedi. Esilarante. Se bisogna copiare un gesto, lo si faccia fino in fondo, altrimenti si cade nel ridicolo, in una ridicola imitazione di comodo… nel scimmiottare qualcosa insomma.
La Nazionale Austriaca ha deciso, anche sulla scorta della decisione della nostra, di assecondare la massa e di inginocchiarsi… Bene, allora lo facciano quando suonerà il loro inno nazionale! Abbiano il coraggio di portare fino in fondo le battaglie che hanno deciso di sposare, abbiano il coraggio di inginocchiarsi durante l’esecuzione del loro inno, e non, comodamente dopo, in campo, prima del fischio d’inizio! Abbiano il coraggio di dire davanti al mondo che “l’Austria, il nostro paese, è un paese razzista” quindi ci inginocchiamo durante l’inno perché non rispettiamo il nostro paese perché è razzista!”… Vediamo se i tifosi austriaci saranno contenti del messaggio che viene dato dalla loro stessa Nazionale.
Ecco tutta l’ipocrisia di fondo degli europei quando cercano di emulare gesti che vengono da oltre oceano e che non comprendono fino in fondo…
Ed ecco perché dobbiamo essere grati che la Nostra Nazionale non ci esponga ad un simile ludibrio.
W la Nazionale
W l’Italia
Forza Azzurri!